'CROCIFISSIONE'
Chiesa S. Maria delle Grazie - Capriati al Volturno
- LOCALIZZAZIONE
- Capriati al Volturno - Caserta
- INCARICO
- Opere pittoriche per il presbiterio
- COMMITTENTE
- Dott. Giovanni Barone e Concetta Razzano
- ANNI
- 25 marzo 2026
Come un fuoco che divampa,
avvampa avvolgendo il legno,
luce esplode
fondendosi col cielo.
Bagliori di sangue,
argento, oro, bianco,
rivestono il suo corpo
che ascende dal legno.
Maria, Giovanni
stupiti, attoniti.
di meraviglia riempiono lo sguardo.
Incredulità d’un istante,
alzano lo sguardo
oltre l’infinito
ammirando l’ascendere
di Gesù che nasconde nella luce
questa nostra carne trasformata.
I soldati
seguono ogni sbigottimento dell’animo
rimanendo sospesi senza storia
su di una terra rinnovata.
Il cielo s’apre
ricco d’ogni mistero
nell’obbrobrio della croce
si compie la resurrezione.
L'OPERA
Le ondulazioni del cielo dorato attorno alla croce evocano la divinità che discende sulla terra come un fiume di luce, attraverso l’inaudito abbassamento di Cristo crocifisso. La luce non è soltanto un elemento cromatico, ma diventa segno visibile del mistero dell’Incarnazione e della Redenzione.
Il fulcro del dipinto è la relazione tra Gesù e Maria: il punto in cui Cielo e terra si incontrano. Il mantello della Madonna sembra nascere dalla terra, trasformarsi in mare e innalzarsi verso il Figlio, presentando Maria come il vertice del creato, interamente attratto e orientato al Salvatore.
La sagoma dell’uomo a cavallo alle spalle della croce può essere letta come la figura di un grande sacerdote che assiste all’evento. A un livello più profondo, tuttavia, essa simboleggia anche il mistero del Male che rifiuta Cristo e trascina con sé le tenebre, simili a un temporale che si addensa all’orizzonte.
Dietro il centurione, due figure lottano contro la tempesta, coinvolte nella drammatica scelta tra l’affidarsi a Dio e il cedere all’oscurità. Esse richiamano Adamo ed Eva e si pongono in contrasto con Maria, nuova Eva, che sotto l’albero della croce accoglie il vero frutto della vita eterna: suo Figlio, Gesù.
L'ARTISTA
Charles Marie des Courtils è un artista e iconografo francese. Monaco presso la Fraternità Monastica di Gerusalemme alla Badia Fiorentina di Firenze, svolge la sua attività artistica e spirituale nel contesto religioso della città.
Formatosi a Bruxelles in Iconografia bizantina, specializzato in affreschi presso i laboratori Mariani a Brescia, continua a Firenze la sua formazione artistica. Dal 2021 in Italia, collabora con il Centro Ave Arte di Loppiano (in provincia di Firenze), un atelier/studio di progettazione che lavora per progettazione di spazi liturgici, iconografia e opere d’arte sacra.
LA TECNICA
Il dipinto è realizzato con tecnica mista: olio, pigmenti puri legati con medium acrilico, foglia d’oro.
Grazie a diversi tipi di gesso è stato eseguito un lavoro di plissettatura e modellatura della tela stessa, creando un dialogo tra figurazione classica e linguaggio artistico contemporaneo.